USA: nuovi dazi Section 301 dal 24 luglio 2026 su prodotti originari di 60 Paesi
Lo United States Trade Representative (USTR) ha annunciato l'introduzione di un nuovo regime tariffario ai sensi della Section 301, che interesserà i prodotti originari di 60 Paesi con aliquote comprese tra il 10% e il 12,5%.
Le nuove misure sono entrate in vigore alle 00:01 (EST) del 24 luglio 2026, contestualmente alla cessazione del dazio del 10% precedentemente applicato ai sensi della Section 122.
Quando si applicano i nuovi dazi
I nuovi dazi si applicano, in linea generale, a tutte le merci immesse in consumo negli Stati Uniti oppure prelevate da un deposito doganale per essere immesse in consumo a partire dalla data di entrata in vigore del provvedimento.
È prevista una limitata disciplina transitoria per le spedizioni già in viaggio. I dazi non si applicano infatti alle merci che, prima delle ore 00:01 del 24 luglio 2026, erano già state caricate sulla nave nel porto di partenza e si trovavano sull'ultima tratta del trasporto verso gli Stati Uniti, a condizione che vengano immesse in consumo entro le ore 00:01 del 28 luglio 2026.
Le aliquote previste
L'USTR ha definito tre differenti livelli tariffari in funzione del Paese di origine delle merci e delle misure adottate in materia di contrasto al lavoro forzato.
L'aliquota del 10% si applica ai Paesi che hanno già introdotto un divieto di importazione dei prodotti realizzati mediante lavoro forzato, che si sono impegnati formalmente ad adottarlo attraverso accordi commerciali oppure che hanno implementato misure parziali in tal senso. Tra questi figurano, ad esempio, Canada, Messico, India, Indonesia, Regno Unito, Bangladesh, Pakistan e numerosi altri Paesi.
Per alcuni prodotti originari dell'Unione Europea, del Giappone, della Corea del Sud, della Svizzera e di Taiwan è prevista un'aliquota complessiva del 10% o del 12,5%, determinata tenendo conto anche dell'aliquota ordinaria applicabile secondo il principio della Most-Favored Nation (MFN). Le modalità di calcolo sono state illustrate nel dettaglio dall'USTR all'interno del Federal Register.
Per tutte le altre economie interessate dalle indagini si applicherà invece un'aliquota del 12,5%.
Le esenzioni previste
L'USTR ha previsto alcune importanti esclusioni dall'applicazione dei nuovi dazi.
Le esenzioni riguardano, tra gli altri, prodotti e materie prime la cui tassazione potrebbe compromettere la disponibilità dell'offerta interna statunitense, articoli che potrebbero generare effetti negativi sull'economia americana oppure beni che non possono essere prodotti negli Stati Uniti in quantità sufficienti o a condizioni economicamente sostenibili.
Sono inoltre previste specifiche esclusioni per alcuni prodotti originari di determinati Paesi, tra cui l'Unione Europea, quando tali misure possano incentivare il rispetto degli impegni internazionali assunti in materia di contrasto al lavoro forzato.
Quali impatti per le imprese
L'introduzione del nuovo regime tariffario rende ancora più importante verificare preventivamente la classificazione doganale dei prodotti, il relativo codice HTS e l'eventuale applicazione di esenzioni o trattamenti specifici.
Le aziende che esportano verso gli Stati Uniti sono quindi invitate a valutare attentamente l'impatto delle nuove disposizioni sulle proprie forniture, così da evitare costi inattesi e pianificare correttamente le future operazioni commerciali.
Per maggiori informazioni sui nuovi codici HTS e per valutare gli effetti delle misure sulle vostre spedizioni verso gli Stati Uniti, il team Ormesani è a disposizione all'indirizzo .




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