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Mar Rosso e Canale di Suez: ripartono gradualmente i transiti delle grandi compagnie

28/08/26

MSC, Maersk e Hapag-Lloyd stanno progressivamente riportando alcuni servizi sulla rotta trans-Suez. Una svolta importante per i traffici tra Asia ed Europa, ma la situazione resta ancora dinamica.


Dopo il lungo periodo di deviazioni via Capo di Buona Speranza, alcune delle principali compagnie di navigazione stanno progressivamente ripristinando i transiti attraverso il Mar Rosso e il Canale di Suez.

Si tratta di un segnale importante per i traffici marittimi tra Asia ed Europa, che tuttavia non rappresenta ancora un ritorno generalizzato alle rotte precedenti. La ripresa sta infatti avvenendo in maniera graduale e selettiva, sulla base delle valutazioni operative e di sicurezza effettuate dai singoli vettori.


MSC ripristina alcuni servizi nel Mar Rosso

MSC ha annunciato ufficialmente il ritorno di un numero limitato di servizi lungo il Mar Rosso, sia in direzione eastbound sia westbound.

La compagnia ha precisato che la transizione verrà gestita servizio per servizio, mantenendo attive misure di contingency che consentano di modificare i singoli viaggi qualora le condizioni di sicurezza lo richiedessero.

Anche Maersk e Hapag-Lloyd stanno progressivamente riportando alcuni servizi sulla rotta trans-Suez. Una parte rilevante dei rispettivi network continua tuttavia a essere instradata attraverso il Capo di Buona Speranza.

Un ulteriore segnale è arrivato il 22 agosto, quando due importanti portacontainer Maersk hanno attraversato nello stesso giorno il Canale di Suez, confermando il percorso di graduale riattivazione della rotta.


Tempi di navigazione più brevi: cosa cambia per le spedizioni

Il ritorno attraverso Suez potrebbe avere conseguenze significative sui transit time tra Asia ed Europa.

Rispetto alla circumnavigazione dell'Africa, il passaggio attraverso il Canale di Suez può infatti determinare una riduzione dei tempi di navigazione che, a seconda del servizio e della direttrice, può arrivare indicativamente fino a circa due settimane.

Una riduzione dei transit time che potrebbe richiedere alle aziende di rivedere anche la propria pianificazione logistica, in particolare per quanto riguarda ETA e programmazione degli arrivi, approvvigionamenti, gestione delle scorte e organizzazione dei flussi di magazzino.

Ma tempi più brevi non significano necessariamente, almeno in questa prima fase, maggiore prevedibilità.


Una fase di transizione per gli schedule

Il progressivo ripristino delle rotte attraverso il Mar Rosso potrebbe infatti essere accompagnato da una fase di assestamento dei network.

Nel periodo di transizione potranno verificarsi variazioni degli schedule, riposizionamenti delle navi, blank sailing o modifiche delle rotazioni, oltre a possibili variazioni delle condizioni tariffarie e dei surcharge applicati dai vettori.

Per questo motivo, soprattutto nella fase iniziale, tempi di navigazione più brevi non significano necessariamente maggiore stabilità degli schedule.

Mar Rosso: resta alta l'attenzione sulla sicurezza

La progressiva riattivazione dei servizi non elimina inoltre il tema della sicurezza.

Il Mar Rosso continua a essere un'area caratterizzata da rischi geopolitici e operativi e le compagnie mantengono pertanto la possibilità di modificare rotte e servizi, anche con breve preavviso, in funzione dell'evoluzione delle condizioni di sicurezza.

Per le merci interessate dai transiti nell'area è quindi importante verificare con il proprio assicuratore le condizioni delle coperture, prestando particolare attenzione a eventuali esclusioni, premi aggiuntivi e condizioni applicabili alle aree considerate war-risk.

Suez riapre gradualmente, ma lo scenario resta dinamico

I segnali indicano dunque una progressiva normalizzazione dei transiti attraverso il Mar Rosso e il Canale di Suez, ma lo scenario rimane in evoluzione.

Le modalità di transito possono differire sensibilmente da un vettore, servizio o singolo viaggio all'altro, rendendo particolarmente importante verificare la rotta prevista per ogni spedizione.

Per le aziende che abbiano specifiche esigenze relative alla rotta da utilizzare, oppure la necessità di evitare il transito attraverso il Mar Rosso e il Canale di Suez, diventa quindi fondamentale segnalarlo tempestivamente.


Il team Ormesani resta a disposizione per verificare le soluzioni disponibili per le singole spedizioni, analizzare le rotte previste dai vettori e supportare le aziende nella pianificazione dei prossimi carichi.

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